Osservando la sfinge - Ignazio Licata
Sono un fisico teorico, professore di fisica teorica presso l'Institute for Basic Research, Palm Harbor, Florida, Usa.
Come tutti i teorici della mia generazione ho cominciato lavorando nel
campo delle particelle e della cosmologia quantistica, ma proprio una serie
di problemi “interni” legati a questo tipo di ricerche mi hanno condotto
verso le questioni “interpretative” della fisica quantistica. Esperienza
fondamentale che mi ha portato a discutere con teorici del calibro di David
Bohm e J. P.Vigier, e dalla quale ho imparato alcune cose essenziali. Una
è che con la matematica si può fare tutto, ed il contrario di tutto. E’
una strumento potente e raffinato, ma pericoloso! Prima di dare forma matematica
alle nostre idee dobbiamo averle ben chiare, ed assumere un atteggiamento
critico sempre vigile. A volte, giocando con le formule, “passano” assunti
non necessari, se non addirittura sbagliati. Sembra ovvio, ma non lo è.
Vedo fin troppi giovani teorici fare calcoli complicatissimi su questioni
che avrebbero prima bisogno di una salutare chiarificazione concettuale.
Un altro insegnamento importante è che il momento epistemologico non è
un “fatto filosofico”, una cosa che riguarda la discussione sulla scienza
dopo che è stata fatta, ma dev’essere una componente interna del fare scienza.
Ho anche scritto un libro che sembra avere qualche merito, e che è arrivato
alla sua seconda edizione, Osservando la Sfinge.La realtà virtuale della
fisica quantistica, Di Renzo, Roma, 2003. E’ centrato sulle cosiddette
interpretazioni “realistiche” della MQ. Ho avuto due forti motivazioni
principali mentre lo scrivevo.Ero stanco di sentir parlare di fisica quantistica
come una sorta di “porta scientifica” al paese meraviglioso di Alice, e
di ascoltare questioni “fondazionali” ferme al 1927!
Caos e computer sono stati un’altra componente essenziale del mio percorso
scientifico, indirizzandomi verso lo studio dell’arcipelago “complessità”.
Nel 1998 ho fondato l'Istituto di Cibernetica Non-Lineare per lo Studio
dei Sistemi Complessi. Si tratta di un bacino di risorse inter-disciplinare
dove studiosi di diversa provenienza possono dialogare e collaborare. “Faccio
danno” in numerose associazioni scientifiche e culturali, e sono autore
di pubblicazioni su argomenti di fisica teorica, matematica, cosmologia,
reti neurali, teoria dei sistemi ed epistemologia (lo scienziato semplice
è eclettico!).
Recentemente le mie ricerche sono centrate sui processi non-locali in
teoria dei campi, sui sistemi sub e super Turing e sulla teoria semantica
dell'informazione (sistemi logicamente aperti).